Esame otovestibolare per ritrovare l'equilibrio
Presso lo studio del Dr. Stefano Correale a Monteviale, in provincia di Vicenza, si effettua l’esame otovestibolare, procedura diagnostica chiave per fare chiarezza e identificare l’origine dei disturbi dell’equilibrio. Soffrire di vertigini, sbandamenti o instabilità può infatti rappresentare una fonte di grande ansia o essere addirittura invalidante.
Che cos’è l’esame otovestibolare?
L’orecchio interno non è solo la sede dell’udito, ma ospita il sistema vestibolare, il principale “sensore” dell’equilibrio. L’esame otovestibolare è un insieme di test clinici volti a valutare la funzionalità di questo sistema. Si effettua per comprendere se la vertigine è di origine periferica cioè causata da un problema all’orecchio, come la labirintite o la cupololitiasi, o se richiede approfondimenti di altra natura. Un esame otovestibolare eseguito da uno specialista è il primo passo per tornare a muoversi con sicurezza e serenità.
Presso lo studio del Dr. Stefano Correale questo approfondimento si effettua in caso di:
- vertigine rotatoria;
- instabilità e sensazione di sbandamento;
- nausea e vomito associati a movimenti della testa;
- acufeni o senso di pienezza auricolare comparsi insieme ai disturbi dell'equilibrio;
- cadute improvvise o difficoltà a mantenere la stazione eretta.
Svolgimento dell'esame
L’esame è indolore, sebbene possa talvolta indurre una transitoria e controllata sensazione di vertigine (necessaria al medico per la diagnosi). Si articola in diverse fasi:
- Viene fatta inizialmente un'anamnesi per ricostruire la storia clinica del paziente e le caratteristiche precise del disturbo.
- Viene effettuato un controllo degli occhi con Occhiali di Frenzel o con una maschera dotata di telecamera a infrarossi (video-oculoscopia) per osservare il nistagmo, un movimento involontario degli occhi che potrebbe indicare un malfunzionamento del labirinto.
- Il paziente viene poi accompagnato in alcuni movimenti specifici sul lettino. Queste manovre servono a verificare da cosa viene scatenata la vertigine.
Come prepararsi all’esame
È consigliabile presentarsi a digiuno da almeno 3-4 ore e sospendere eventuali farmaci per le vertigini o tranquillanti nelle 48 ore precedenti il test.
